Smartwatch e Smartband, cosa sono?

Da più di un anno ormai, il mercato degli accessori per Smartphone si è arricchito con un nuovo segmento, quello dei Wearable (indossabili). Tramite collegamento Bluetooth diventano delle vere e proprie estensioni dello Smartphone e permettono di avere ogni notifica a portata di polso.

Uno Smartwatch è un orologio con funzioni avanzate, che vanno oltre la semplice segnalazione dell’ora e della data corrente. Le dotazioni hardware degli ultimi modelli sono davvero interessanti considerando che sono delle estensioni del telefono e che dipendono da esso: gli attuali Smartwatch infatti hanno funzioni molto limitate se non collegati al vostro Smartphone. Da quest’ultimo attingono la connessione alla rete e ricevono le notifiche, siano esse avvisi di chiamate in arrivo o messaggi ricevuti su Whatsapp.

Per comprendere al meglio le esigenze che può soddisfare uno di questi Wearable, andiamo ad analizzare la scheda tecnica del Moto 360, lo Smartwatch di casa Motorola da poco uscito sul mercato.

Moto 360

 

Display da 1.56″: è sicuramente la prima cosa che balza all’occhio e lo distingue da un Orologio classico. Questi Display sono touchscreen e con la capacità di riconoscere più tocchi contemporaneamente (il che permette di usare le stesse “gesture” presenti negli smartphone con le quali, ad esempio, potete ingrandire o rimpicciolire le immagini), consentono all’utente di navigare tra i menù come se stesse usando un piccolo smartphone. Tramite esso possiamo visualizzare le notifiche che arrivano al telefono, o le chiamate che stiamo ricevendo e ci danno la possibilità di rifiutarle o di inviare messaggi preimpostati di risposta. Come detto prima, per ora, gli smartwatch restano delle estensioni dello smartphone e infatti per poter rispondere alle chiamate e parlare avremo bisogno di esso.

Processore: probabilmente rimarrete stupiti nel sapere che il cuore di questi wearable è lo stesso che trovate negli smartphone di fascia media. Non è il caso del Moto 360 (che monta un processore Omap 3 della texas instruments), ma nello Smartwatch di casa LG trovate lo Snapdragon 400 che è lo stesso processore quad core del Moto G (2014). Così piccoli ma allo stesso tempo molto potenti, vi dico solo che un ragazzo è riuscito a far funzionare Windows 95 su uno di essi.

Sistema Operativo (Android Wear): dopo i primi esemplari presentati da Samsung che montavano un sistema operativo proprietario (Tizen) e compatibili solo con i loro Smartphone, Google ho sviluppato un proprio sistema operativo, Android Wear, compatibile con tutti gli smartphone che usano le ultime versioni di Android (da KitKat in su). E’ un sistema relativamente nuovo ma che sta vivendo un rapidissimo sviluppo: ogni giorno vengono presentate nuove applicazioni fatte su misura per questo sistema e app come Whatsapp o Facebook si aggiornano per poter essere usate su uno schermo di piccole dimensioni come quello degli Smartwatch. Tramite comandi vocali possiamo ricercare luoghi, avviare la navigazione verso casa, sapere come sarà il tempo nel pomeriggio o aggiungere eventi al calendario, tutto quello che si può fare tramite l’app Google Now del vostro smartphone, sarà a portata di polso.

Sensori: a completare la dotazione di questo dispositivo, vi sono numerosi sensori, molto utili nel caso siate degli sportivi o degli amanti del fitness. Tramite il sensore di battito cardiaco e quello di movimento, sono in grado di registrare in modo dettagliato le vostre attività fisiche e le calorie consumate. Tramite poi apposite applicazioni, possono sincronizzarsi con lo smartphone per avere un resoconto di tutte le attività svolte.

 

Le Smartband si differenziano dagli Smartwatch per l’assenza di un Display Touch e di Google Wear. Esse sono dotate di sensori per monitorare l’attività fisica e anche il sonno; nei modelli più costosi, troviamo anche un modulo Gps, che permette di tenere traccia dei vostri spostamenti durante l’attività fisica senza la necessità di avere con voi lo Smartphone (come invece accade con gli attuali Smartwatch). Sono resistenti all’acqua e alla polvere, hanno un’autonomia superiore e sono meno ingombranti.

 

Sicuramente nei prossimi mesi saranno presentati nuovi modelli e i prezzi inizieranno ad essere più accessibili. Per ora restano un prodotto di nicchia che non ha ancora trovato molto spazio nel mercato, ma sono sicuro che si diffonderanno rapidamente e forse inizieremo a vedere le persone parlare con i propri orologi…